Logo Anci Liguria

A Borgo Castello di Andora riaffiora il fascino del passato

 

Un sogno che sta prendendo forma, e che giorno dopo giorno si materializza a Borgo Castello, interessato dall’ambizioso progetto di rigenerazione urbana economica e sociale del più antico insediamento andorese, finanziato dal Ministero della Cultura con 20 milioni di euro di fondi europei Pnrr (M1C3 – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi” Linea A PNRR Next Generation EU), grazie al supporto dell’Unità organizzativa cultura e spettacolo di Regione Liguria e con il coordinamento di Anci Liguria.

Il progetto pilota, dal titolo “Remember the past to build the future” (Ricordare il passato per costruire il futuro), prevede la rigenerazione dell’antico abitato di Borgo Castello. Gli scavi archeologici, già terminati, sono la premessa indispensabile per la conoscenza del borgo, che pian piano sta riemergendo, pronto per svolgere un ruolo fondamentale per la comunità con scopi residenziali, ricettivo turistico, culturali, sociali e artigianali. 

L’antico borgo collinare, di matrice medievale, è dominato dalla splendida chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, con la torre campanaria e di difesa, e dal “Paraxo”, il Castello che fu dimora medioevale dei marchesi Clavesana. I primi insediamenti risalirebbero al I e II secolo d.C. I ruderi oggetto dell’intervento fanno parte di un villaggio che, intorno alla seconda metà del ‘600, poteva contare circa 200 unità abitative. Di qui si gode di una splendida vista panoramica sul golfo di Andora, sulla città e sull’intero entroterra andorese.

Sono quattro gli interventi chiave del progetto per attuare gli obiettivi. A partire dalla riqualificazione del Paraxo, il nucleo centrale del Castello; quindi, la creazione del Giardino botanico “Orto del Muto”, ricco di piante rare di origini antiche ed esotiche in parte provenienti dai Giardini Hanbury, all’interno del quale si godranno esperienze interattive.
Per quanto invece concerne la rigenerazione urbana è prevista la ricostruzione di una buona parte di ruderi ed edifici presenti all’interno dell’area che avranno destinazione a uso residenziale, ricettivo (locanda e albergo diffuso) e artigianale (case bottega per giovani artigiani) e la creazione di un vero tour immersivo in 3D dinamico che consentirà ai visitatori di muoversi realmente in un’altra epoca della storia, vivendo direttamente una esperienza unica.
Ci sarà poi spazio per un "parco agricolo esperienziale", affidato alla Cooperativa agricola COA, all’interno del quale verranno recuperate antiche attività della tradizione rurale e artigianale locale (molino, panetteria, frantoio, cantina, caseificio, laboratorio di cucina) e si offrirà la possibilità di fare vere e proprie “experience” come, ad esempio, vedere come si producono olio e miele, e cimentarsi nella lavorazione dei prodotti dell’orto.
Si sta lavorando anche per realizzare un "parco archeologico e paesaggistico" per la conservazione e la valorizzazione degli edifici e dei reperti archeologici non soggetti a rigenerazione, posti ai margini della borgata e attraversati da sentieri.

Responsabile Unico del progetto è l’architetto Nicola Maiorano.
IRE SpA, stazione appaltante, gestisce le attività tecnico-amministrative relative alle procedure e alla gestione dell’esecuzione degli interventi infrastrutturali e gli affidamenti dei servizi attinenti l’ingegneria e l’architettura, i lavori e le forniture necessari alla compiuta realizzazione delle opere sino al collaudo.
Il Progetto di fattibilità tecnico-economica relativo alle infrastrutture e al recupero dei ruderi è affidato allo Studio Una2 Architetti Associati.

Le attività destinate alla cultura vedono coinvolti vari dipartimenti dell’Università di Genova, coordinati dal Prorettore Fabrizio Benente, e riguardano gli scavi del parco archeologico (DAFIST - Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia), la trasformazione dei contenuti narrativi in realtà aumentata (DISTAV - Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita), studi di eco-progettazione per l’identificazione di soluzioni per l’uso sostenibile delle risorse e dell’energia nell’ottica della salvaguardia ambientale (DICCA - Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale), la redazione del piano di marketing territoriale e sostenibilità economica del Borgo (DIEC – Dipartimento di Economia), lo studio delle specie presenti nel Giardino Botanico “Orto del Muto” e di quelle che andranno a completarlo (UNIGE – Centro di servizi “Giardini Hanbury”).

Di recente, è stata costituita la “Fondazione Borgo Castello”, ente strumentale dell’Amministrazione comunale che opererà per rendere il Borgo un polo di attrazione che assicuri uno sviluppo economico, turistico, culturale e sociale ad Andora e al comprensorio.

La prestigiosa Fondazione Cavallini-Sgarbi si occuperà di allestire esposizioni artistiche nel Castello del Borgo. L’accesso al Castello sarà dotato di un ascensore interno le cui caratteristiche sono state oggetto di accordi con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Imperia e Savona: il Dirigente Federico Barello, la responsabile dell’area Patrimonio archeologico Marta Conventi e la funzionaria dell’area Patrimonio architettonico Simona Giovanna Lanza.

I flussi d’accesso dei visitatori al Borgo verranno gestiti in un’ottica di “security & safety”, su progettualità sviluppata da SITA srl.

Grazie al progetto verranno offerte anche possibilità di integrazione lavorativa a persone fragili, grazie al bando vinto dal Comune “Abilità al plurale” finanziato con fondi regionali FSE, per la formazione di risorse umane fragili in ruoli di manutenzione nel Borgo, e occasioni ai giovani del territorio, grazie al bando “Servizio Civile Universale”, finalizzato all’inserimento di 4 ragazzi che potranno essere coinvolti nelle attività del Borgo.

“Stiamo cominciando a vedere una realizzazione di prospettiva – afferma il Direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai – Borgo Castello sta diventando realtà. Abbiamo vissuto mesi intensi, rivoluzionato azioni e progetti, in totale condivisione con Regione Liguria e con l’appoggio del Ministero della Cultura. La prossima sarà un’estate intensa, in preparazione dell’importante visita istituzionale del Principe Alberto di Monaco nel prossimo autunno. Nel frattempo, dobbiamo essere riusciti a portare avanti risultati concreti, che consentano al Sindaco Mauro Demichelis, a cui va un plauso particolare per l’impegno costante, insieme al suo staff, di illustrare al pubblico il frutto di così importanti fatiche”.

 

  • IL SECOLO XIX 30-03-2025 PDF 220 Kb


  • PNRR